Introduzione:
Castello Reggae nasce nell'estate del 1994…non mi ricordo
come, o il perché è nato.
Mi ricordo solo il lavoro e la forza di volontà di
due fratelli che hanno costruito ( definisco "costruito"
perché è stata una vera torre di babele, dal
punto di vista morale ,organizzativo e sociale ) il primo
Castello Reggae.
Scrivendo questa storia cercherò di raccontare tutti
i fatti che mi ricordo delle edizioni precedenti, cercando
di non dimenticare nessuno degli interpreti, cercando di raccontare
tutti i pregi e i difetti, cercando di far capire ha chi legge
che il Castello Reggae non è soltanto un festival di
musica….. e infine scriverò questa storia dal
punto di vista soggettivo, perché in questa manifestazione
hanno lavorato molte persone con il proprio sentimento, e
non penso che sia giusto tralasciare questo punto "fondamentale"
per il castello.
Prima Edizione Estate 1994
In questa prima edizione del Castello Reggae, la mia partecipazione
alla manifestazione è stata più tosto passiva
nei confronti degli organizzatori, anche se la mia presenza
è stata costante sia prima il Festival che durate,
devo dire però che i veri problemi che ci furono all'epoca
li riuscii a capire soltanto nella seconda edizione, quando
per fortuna o per obbligo siamo dovuti diventare più
coscienti...
Nell'introduzione ho scritto di due fratelli, Domenico &
Silvio, loro due sono stati i promotori, inventori e costruttori
del Castello Reggae; non so da dove è nata quest’
idea, ma per fortuna i miei ricordi non sono labili (almeno
per quanto riguarda quell'anno), e posso raccontare alcuni
episodi che secondo me hanno determinato l'idea stessa
( o per riassumere in una parola: "Destino").
Il primo episodio, riguarda la primavera, quando in uno "storico"
locale della Valle ( dico "Valle", perché
Alvito si trova su una collina che fa da perimetro alla Valle
di Comino, dove sono situati diversi paesi) si esibirono in
concerto i Jahng. In quel occasione, dopo il concerto furono
ospitati proprio ad Alvito da uno dei ragazzi della futura
organizzazione. Nacque subito un legame naturale tra il gruppo
musicale ed Alvito, confermato anche sentimentalmente da due
episodi che però non posso raccontare per motivi di
privacy…
Un altro episodio da tener conto è la nascita di un
movimento che duro poche settimane ma che fù fortissimo
e larghissimo dal punto di vista collettivo, infatti abbraccio
una folta parte dei ragazzi del paese con diverse generazioni
a confronto…questo movimento era correlato all'apertura
di un Centro Sociale Giovanile (Utopia 99). In quel periodo
furono fatte diverse serate al C.S., tra qui una di Dancehall-Posse,
dove Domenico, Ferninando e Silvio si sono miscelati in una
selezione a 360 gradi nel mondo reggae-posse (....penso che
il 1994 è stato l'anno più importante della
scena Posse in Italia, in quell'anno, mi ricordo che girovagavamo
con una serie k7 "cruciali", tra le più gettonate,
o per meglio dire quelle che mi sono rimaste nel cuore, sono
4, la prima si può definire un mixtape, dove nel lato
A c'erano registrati i One Love hi Powa con Daje pure te!!!,
mentre nel B side i CCCP …fedeli alla linea….
Questa k7 segnava un passaggio… La seconda era quella
dei Vill'Ada Posse, mentre le altre due erano formate dagli
Assalti Frontali e Sud Sound System e AK47 per non dimenticare
i 99 Posse che con il loro numero danno il nome a C.S.) in
una serata che ricorderò (e non sarò il solo)
con immenso piacere…
Per essere più completo nel raccontare questa storia,
non posso tralasciare la situazione politica che ci circondava
(…questa è per me una parte molto triste da raccontare…).
L'amministrazione comunale si definiva con una giunta di centro-sinistra,
formata da un sindaco, naturalmente centrista, e da un assessore
alla cultura che si definiva comunista, seguiti a schiera
da un ragazzo che all'epoca faceva spola tra noi e la giunta
( …oggi quello stesso ragazzo è il segretario
"particolare" del sindaco, logicamente in una giunta
di centro-destra…). Ma al di là della fede politica,
che non ci ha mai interessato, l'indifferenza con qui queste
persone ci hanno trattato al momento dello sgombero del C.S.,
e all'organizzazione del primo Castello un mese dopo, è
stata ignobile e vile…..
Era una sera come tante altre (inizio da favola…), al
Utopia 99 avevamo deciso di trasmettere due film, il primo
non mi ricordo come era intitolato, mi ricordo solo che era
un film comico sugli indiani, il secondo ben più famoso
era Arancia Meccanica, quando verso la fine del secondo tempo
mi vedo entrare due carabinieri con il mitra spianato ( al
dire il vero ero talmente "concentrato" a vedere
il film che non li vidi subito, ma solo in un secondo momento,
quando le luci…) chiedendo il documento a tutti…(
il bello dei paesi, ci dice, che ci conoscono tutti, e non
per caso quella sera c'era anche il figlio del maresciallo
tra di noi ). La scena oggi me la ricordo più tosto
comica, perché una volta radunati tutti i documenti,
almeno una trentina, il carabiniere aveva difficoltà
a trattenere il mitra e tutti quei pezzi di carta, cosi si
decise di aiutarlo lasciandogli un solo documento, naturalmente
quello del presidente dell'associazione.
Si può dire che praticamente il centro ha chiuso in
quella occasione, ma la domanda che dovrebbe sorgere spontanea
(…almeno spero…) è il perché i carabinieri
sono venuti cosi accaniti verso e di noi quella sera?
Quando precedentemente ho parlato di comportamento vile da
parte del comune non era per trovare una esclamazione forte
che potesse colpire, ma una verità che racconterò
nelle righe seguenti.
Posso esprimere che in quell' epoca per l'amministrazione
comunale l'anonimato di una lettera aveva più potere
della parola dei ragazzi di Alvito, infatti due giorni prima
della visita della benemerita, arrivo al comune una lettera
dove "alcuni" genitori erano preoccupati per il
brutto giro di alcolici e di droghe che secondo loro girava
dentro il centro. Di quello che c'èra scritto nella
lettere non bisogna sorprendersi, in ogni paese è caratteristico
avere il proprio cacacazzi di turno…ma un fatto strano
è che la lettera era datata il giorno dopo di quando
è stata protocollata al comune???
Vile, si perché nessuno dell'amministrazione è
venuto a vedere cosa realmente succedeva al centro, vile perché
quando sono venuti i carabiniere nessuno è venuto a
chiederci delle spiegazioni, vile perché dopo l'ultima
serata di Castello Reggae l'assessore alla cultura si fermò
per strada e disse: " questa è la prima e ultima
volta che farete questa manifestazione…".
Ma torniamo alle cose serie, al nostro amato Castello, la
prima serata fu aperta da una session tra Jahng e Living in
the Ghetto, in una esibizione in versione Sound System, devo
dire però che non fu apprezzato veramente, forse perché
il sound system non era ancora nella nostra mentalità
e soprattutto perché ci furono problemi con la corrente
che scattava ripetutamente.
Fu una serata comunque bellissima, caldissima e soprattutto
liberatoria per tutti gli organizzatori, principalmente per
Domenico che era arrivato alla sera stressatissimo ( mi viene
in mente un fatto che accadde la mattina, quando l'Enel venne
ad attaccare la corrente ad un contatore che distava circa
una 50 di metri dal palco e dal relativo bar, ebbene non avevano
nessun cavo da 50 metri, allora si fu una sfuriata da parte
di Domenico verso quei due operai che non avevano un cavo
da prestarsi…il problema fu risolto prendendo un cavo
di un cantiere a Tiravento…). La gente che partecipo
alla prima serata non fu molta, ma era presenta praticamente
tutto il paese e la totalità dei ragazzi d'Alvito.
La seconda serata fu …( è difficile per me trovare
vocaboli giusti…perché ho ricordi troppo belli
e la commozione mi sopravviene)….si esibirono i Jahng
in versione Live, posso dire che la gente fu traccinata dal
gruppo, e posso anche affermare che ad un certo punto successe
l'incotrario, un concerto straordinario che duro quasi tre
ore con un doppio bis da parte del Gruppo ( ….il palco
all'epoca fu costruito artigianalmente, e che l'altezza non
superava i 50 centimetri, e siccome si trovava alle spalle
di un pendio l'unica via di uscita era il fronte…).
Posso affermare di aver capito il significato della parola
"cruciale" dalla terza serata, non ha caso, si esibirono
i Livinig in the Ghetto ma ad un certo punto salirono anche
i Jahng, e li successe il finimondo…
L'ultima sera secondo la mia opinione fu la più bella
in assoluto, non solo per il concerto, ma anche per il senso
di liberazione che si percepiva nell'aria, e anche perché
la tensione della "prima volta" èra terminata…
Non posso tenere nascosto però che la fine della manifestazione
fu rovinata da una serie di individui in una rissa che non
fu niente di grave, ma che nelle giornate seguenti fu ricordata
dalle persone "benpensanti" come unico evento di
quella splendida festa.
Purtroppo non posso raccontare questa prima edizione dal punto
di vista economico, sia perché all'epoca ero solo un
braccio della manifestazione, sia perché non ero ancora
pronto a capire come gira il mondo; comunque posso affermare
con estrema sicurezza che questa non è la storia definitiva
e completa di Castello Reggae, anzi la ritengo solo una infarinatura…
Seconda Edizione Estate 1998
Sinceramente non ricordo come, o quale è stato il fatto
che ha portato all'organizzazione della seconda edizione di
Castello Reggae, devo scrivere però anche qua una prefazione
del contesto che circondava questa nuova edizione…
Dunque da dove cominciare…certo dall'ultima!!!
Prima di tutto la passione, dopo il primo Castello rimasi
in ottima amicizia con i Jahng e studiando a Roma ebbi la
possibilità di seguirli spesso sia nella loro sala
prove al Prenestino sia durante i concerti, fu all'epoca che
mi innamorai del Sound System e che decisi di comprare a manetta
dischi ( …oggi facilmente trovabili grazie al O. L.
Music Corner, ma all'epoca era molto più difficile
e soprattutto molto costoso…), contemporaneamente ad
Alvito conobbi altri due ragazzi, il Cinese e C-One, che erano
appasionati di cultura Hip Hop, come si dice, da cosa nasce
cosa, e demmo vita al SAF SOUND SYSTEM…ufficialmente
il primo concerto fu la domenica di Pasqua del 1996 al Jamsonn
di San Donato V.C… dunque, da quella sera abbiamo dato
vita a un Sound che ci avrebbe dato molte soddisfazioni e
che tuttora ci da la spinta per sostenere e sostenerci in
questa vita. Il Sound a rappresentato anche un punto di incontro
per quei ragazzi che cercavano un modo di stare insieme, cercando
di portare avanti un pensiero diverso dalla sola retorica
del "produci-consuma-crepa".
Il Saf è stato creato da un numero non ben decifrato
di persone, penso che sia impossibile nominarli tutti, ma
chi leggerà queste righe si ricorderà che in
passato ci ha dato una mano, ho che meglio…a fatto lui
quello che a pensato. Mi piacerebbe raccontare tutto e di
tutti ma in questo momento non ho il tempo necessario per
esprimere meglio i sentimenti e le passioni di tanti, anzi
di tantissimi…
La seconda edizione del Castello Reggae inizia con un concerto
dei Roots in the sky… |